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ALLERTA: SPOILER!
Riprendiamo, solo per un attimo, la distinzione delle istanze psichiche classiche o freudiane:
Jung amplia questa visione: l’Io resta il centro della coscienza, ma tutto è contenuto nel Sé, che rappresenta la totalità della psiche, includendo anche l’inconscio personale e collettivo.
In sintesi, per Freud la mente è un conflitto tra forze, per Jung è un sistema che tende all’unità del Sé.
Oltre a Jung, molti altri psicologi hanno elaborato teorie valide sulla mente, ma per semplicità fermiamoci qui.
Se pensiamo che sia giusto fare qualcosa, a esserne convinti, chi è?
Cob pianifica di chiedere un favore ad un uomo molto potente, che potrebbe aiutarlo a riavere indietro la sua famiglia e in cambio gli offre i suoi servizi: l’unica cosa che sa fare, ovvero un innesto.
Il problema è che il suo inconscio è molto problematico e il rischio di fallire è alto.
È, letteralmente, come avere un martello malfunzionante e ostinarsi a usarlo pur sapendo che ci darà problemi. Questo non è coraggio, è idiozia. È una pessima scelta strategica, confidando che la tattica sarà ottima. È buttare il cuore oltre l’ostacolo quando le gambe non sono abbastanza allenate. Ora, nel film accettiamo di buon grado la scelta del protagonista, visto che ne è uscita una bellissima pellicola e ci dà la possibilità di riflettere (e tante grazie), ma al di fuori della settima arte, dobbiamo considerare che la scelta del nostro Cob interiore, quando si accinge a scommettere tutto sul suo martello rotto perché è l’unico che ha, è piuttosto stupida. Fantasticando un po’, si potrebbe pensare ad un protagonista che metteva insieme la squadra ma non partecipava dentro il sogno. Avremmo avuto un film molto meno entusiasmante, ma bisogna tenere in considerazione che la realtà è una cosa, un film è un’altra. Ci sono persone che vivono il loro film personale convinte che tutto andrà bene, che ci sarà un lieto fine e, puntualmente, si ritrovano in grossi guai. Come il protagonista: la missione fallisce perché non può sconfiggere Mal.
Per concludere, molte delle scelte che si fanno, sono le scelte di un Alter non riconosciuto che ci sabota la missione; non perché ci contrasta a missione iniziata, ma perché ci invita a iniziarla quando è già persa in partenza, sussurrandoci all’orecchio quella lusinga mefistofelica che ci fa sentire i migliori, i più bravi, i pulcini più in gamba del pollaio quando ancora dobbiamo uscire dal nido. 🐣
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